Integratori alimentari, risorsa per il consumatore, beneficio per il Sistema Sanitario Nazionale

 

Il mercato europeo degli integratori vale circa 13 miliardi di euro ed è formato per il 51% da vitamine e minerali e per il 49% da altre sostanze. Il nostro Paese ha costruito un modello e detiene oggi una posizione di leadership in questo contesto, con un valore di 2,6 miliardi di euro e un totale di 186 milioni di confezioni vendute, concentrate in farmacia (92% del valore di mercato).

Otto Italiani su 10 utilizzano questi prodotti (dati GfK) con una logica salutistica e preventiva, che ha sostenuto anche lo sviluppo di nuove categorie di prodotti. Marco Fiorani, presidente di FederSalus, apre con questi dati incoraggianti la XVII Convention associativa che ha messo a confronto scienza, istituzioni e industria il 23 giugno a Milano.

La crescita della domanda di nutraceutici legata alle esigenze di salute dei cittadini è una grande risorsa non solo per la salute della popolazione, ma anche per la sostenibilità economica del servizio sanitario. Promuovere la prevenzione anche attraverso l’utilizzo degli integratori alimentari vuol dire, dunque, diminuire i costi per cure e ricoveri.

Lo testimoniano più studi, e in particolare un recente lavoro sui probiotici, secondo cui l’uso di questi prodotti consentirebbe un risparmio totale di 37,7 milioni di euro per il Sistema Sanitario Nazionale, grazie alla riduzione dei giorni di malattia per infezioni respiratorie e a un minor uso di antibiotici. “La ricerca scientifica ha confermato il valore preventivo e terapeutico dei probiotici – ha spiegato Piergiorgio Colombo dell’Università di Pavia – e di molti nutraceutici delineando il loro contributo alla sostenibilità economica del servizio sanitario”.

Il ruolo del farmacista, insieme a quello del medico, è fondamentale nel consiglio alla popolazione, ha sottolineato in una lettera il sottosegretario alla salute Vito De Filippo aggiungendo che “coniugare l’attenzione degli italiani per la salute e l’importante intermediazione di medici e farmacisti con la qualità con cui operano le aziende del settore è fondamentale per rendere l’Italia apripista nello sviluppo di un modello virtuoso in grado di contribuire al benessere dei cittadini”.

Anche la politica europea pone attenzione al settore e avvierà presto una consultazione pubblica sugli integratori e sul loro ruolo, che può preludere a nuove iniziative regolatorie, ha detto l’europarlamentare Giovanni La Via, presidente della Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (Envi).