Gli impieghi cosmetici degli agrumi

 

Oli essenziali

Sono composti odorosi caratterizzati da un aspetto oleoso e da un basso peso molecolare che li rende particolarmente volatili. Vengono estratti con diversi metodi: dalla spremitura alla distilla­zione in corrente di vapore, all’estrazione con solventi. Il metodo di estrazione utilizzato dipende dalla qualità del materiale a disposizione, dalla materia prima vegetale e dal tipo di essenza che si intende ottenere. Ad esempio l’olio essenziale di arancio si ricava dalla buccia del frutto, mentre il neroli viene estratto dai fiori. Il metodo della spremitura è utilizzato prevalentemente per ottenere gli oli essenziali dalle bucce di agrumi (arancio, bergamotto, limone, lime, mandarino). Si utilizza la scorza fresca, che viene spremuta con l’aiuto di speciali torchi che consentono di esercitare pressioni elevate ed estrarre grandi quantità di oli essenziali. La distillazione in corrente di vapore, invece, è spesso utilizzata per estrarre le essenze dai fiori. Da un punto di vista chimico, gli oli essenziali degli agrumi sono ricchi di idrocarburi terpenici, tra cui il limonene. I terpeni appartengono a una classe molto vasta di molecole accomunate da un’origine biosintetica che prevede la fusione di unità isopreniche (a 5 atomi di carbonio). È noto che gli oli essenziali sono dotati di diverse proprietà, che dipendono prevalentemente dal profilo molecolare che li caratterizza e dal materiale vegetale da cui derivano.

Gli oli essenziali degli agrumi manifestano proprietà profumanti (utili per combattere i cattivi odori), tonificanti (importanti per defaticare il corpo), antisettiche e dermopurificanti (sfruttate per trattare e contrastare le pelli impure e tendenti all’acne). Come abbiamo visto, gli oli essenziali estratti dagli agrumi sono ricchi di limonene, un monoterpene ciclico incolore a temperatura ambiente e dotato di un forte odore agrumato. Questa sostanza, oltre che per le ottime caratteristiche aromatiche, in ambito cosmetico è utilizzato anche per le particolari proprietà solventi (che aumentano l’azione sgrassante di detergenti e detersivi) e antibatteriche (che svolgono un’azione purificante a livello cutaneo e coadiuvano il sistema preservante delle formulazioni).

Vitamina C

Gli agrumi sono tra le principali fonti di vitamina C (acido ascorbico), una sostanza che svolge importanti funzioni biologiche, tra cui un’azione protettiva nei confronti delle vitamine A ed E. Il contenuto di vitamina C nelle arance varia a seconda delle stagioni, del terreno, dei sistemi di coltivazione e addirittura da pianta a pianta nella stessa coltivazione. Tra i principali tipi di arance destinate al consumo fresco sembra che il Tarocco, in media, sia quello che ne contiene di più. L’acido ascorbico è un composto idrosolubile, spiccatamente acido, che si presenta sotto forma di cristalli inodori e insapori. Grazie alla particolare struttura chimica, questa molecola è dotata di una forte azione riducente che ne giustifica l’impiego farmaceutico e dermocosmetico come radical scavanger. A livello della cute, la vitamina C manifesta un effetto antimelanogenico (inibisce l’attività della tirosinasi, enzima che interviene nella sintesi della melanina), inoltre stimola la biosintesi del collagene, proteina strutturale del tessuto connettivo. Gli impieghi dermocosmetici dell’acido ascorbico sono numerosi, grazie all’elevata efficacia che garantisce effetti immediati a livello della pelle, rendendolo un ingrediente ideale nella prevenzione e nel trattamento dell’invecchiamento cutaneo.

Alfa-idrossiacidi

Gli alfa-idrossiacidi sono acidi organici caratterizzati dalla presenza di un gruppo ossidrilico sul carbonio direttamente adiacente alla funzione carbossilica (posizione alfa). Queste molecole sono abbondanti in natura, in particolare nelle mele (acido malico), nel latte (acido lattico), nell’uva (acido tartarico), nella canna da zucchero (acido glicolico) e negli agrumi (acido citrico). A basse concentrazioni gli alfa-idrossiacidi possiedono proprietà idratanti, in quanto si interpongono tra i corneociti, legano acqua e aumentano il grado di idratazione dello strato corneo. A concentrazioni più elevate manifestano un effetto cheratolitico che viene sfruttato nei trattamenti esfolianti. L’acido citrico è una sostanza solida, incolore e solubile in acqua; è molto diffuso nelle piante e – più in generale – come prodotto metabolico degli organismi aerobi. In ambito cosmetico è utilizzato come acidificante e conservante.

Indicazioni dermocosmetiche

Limone
Il limone era noto in Cina, in India e presso le civiltà mesopotamiche per le spiccate proprietà toniche e antireumatiche. Gli antichi Greci lo utilizzavano a scopo aromatico per profumare la biancheria e preservarla dalle tarme, mentre in Italia si diffuse più tardi grazie agli Arabi, che lo importarono in Sicilia. Dalla scorza del frutto, per spremitura a freddo, si estrae un’ottima essenza, mentre dalla parte interna si ottiene il succo. L’olio essenziale di limone contiene un’elevata quantità di limonene, ma anche aldeidi (soprattutto citrale), alcoli (linalolo, geraniolo, nonanolo) e una piccola concentrazione di sesquiterpeni e cumarine. Il succo di limone è ricco di acidi organici (acido citrico, malico e tartarico), vitamine (A, B e C), carotenoidi, flavonoidi, pectine e zuccheri. L’essenza di limone ha l’aspetto di un liquido di colore chiaro tendente al giallo o al verde, un profumo caratteristico di note agrumate e un sapore citrico con retrogusto amaro. A livello cutaneo l’olio essenziale di limone manifesta proprietà astringenti e dermopurificanti, indicate nel trattamento della pelle grassa, impura e a tendenza acneica. È inoltre molto utilizzato nell’industria dei profumi e degli aromi alimentari. In campo psicologico il profumo di limone risolleva dalla stanchezza e dallo stress, favorendo la concentrazione e la memoria. Questi dati sono confermati da alcuni studi che hanno dimostrato un significativo aumento dell’attenzione negli ambienti di lavoro aromatizzati con essenza di limone. Il succo di limone è utilizzato in cosmetologia per le ottime proprietà idratanti, ammorbidenti, esfolianti, leviganti e schiarenti, tipiche degli alfa-idrossiacidi. Queste interessanti caratteristiche lo rendono un ingrediente adatto nella preparazione di cosmetici dedicati alla prevenzione e al trattamento dell’invecchiamento cutaneo. Con il passare del tempo, infatti, si osserva una diminuzione dell’attività delle cellule dermiche che comporta una progressiva riduzione dello spessore e del tono cutaneo. A livello dell’epidermide, invece, si verifica un lieve processo di ipercheratinizzazione (ispessimento dello strato corneo), dovuto all’accumulo delle cellule morte superficiali; si osserva inoltre la formazione di macchie scure e discromie causate dalla distribuzione irregolare della melanina. Le sostanze contenute nel succo di limone risultano un utile presidio per contrastare gran parte di questi inestetismi e migliorare l’aspetto della pelle.

Arancio amaro
L’arancio, già coltivato nell’antichità in Estremo Oriente, pare che abbia raggiunto l’Europa in seguito alle conquiste di Alessandro Magno. Dalle bucce di arancio, per spremitura, si ottiene un liquido di colore variabile dal giallo pallido al giallo scuro, caratterizzato da un odore particolarmente dolce, fresco e piacevole. Questo olio essenziale contiene prevalentemente limonene, citronellolo, nerolo, linalolo e geraniolo, è dotato di proprietà dermopurificanti, stimolanti, rigeneranti, rassodanti ed è usato nel trattamento di diversi inestetismi. Dalla distillazione in corrente di vapore dei fiori freschi di arancio amaro si ottiene l’olio essenziale di Neroli, utilizzato in ambito cosmetico e nell’industria del profumo. Le principali sostanze contenute nell’olio essenziale di neroli sono: linalolo, linalil-acetato, limonene, nerolidolo, pinene, canfene, geraniolo, citrale, oltre ad altri composti presenti in quantità minori. In seguito alla distillazione e alla rimozione della fase oleosa, si ottiene l’acqua distillata di fiori d’arancio. L’olio essenziale di Neroli è ben tollerato anche dalle pelli delicate e presenta proprietà toniche, antisettiche e stimolanti del microcircolo, inoltre favorisce il turnover epidermico e svolge un’azione rigenerante a livello cutaneo. Anche l’acqua distillata di fiori d’arancio è molto apprezzata in cosmetologia, in virtù delle ottime proprietà tonificanti, disarrossanti, rigeneranti e rinfrescanti. Infine, dalla distillazione delle foglie e dai rametti di arancio si ottiene l’essenza di Petitgrain, composta principalmente da acetato di linalile, acetato di geranile e nerolo, sostanze che le conferiscono spiccate proprietà rivitalizzanti e purificanti e la rendono particolarmente indicata nel trattamento delle pelli impure.

Bergamotto
È ritenuto da molti un ibrido naturale tra il limone e l’arancio e, sebbene sia giunto in Italia sulle coste della Calabria, deve il suo nome alla città di Bergamo, dove probabilmente fu estratta per la prima volta l’essenza. Per spremitura a freddo delle bucce del frutto non ancora maturo si ottiene un olio essenziale di colore verde chiaro dal profumo fresco e amabile, contenente prevalentemente acetato di linalile, linalolo, limonene, bergaptene, furocumarine. L’olio essenziale di bergamotto a livello cutaneo manifesta proprietà rinfrescanti, astringenti, sebonormalizzanti e antinfiammatorie e risulta particolarmente indicato nel trattamento della pelle impura, irritata e a tendenza acneica. Grazie all’ottimo profilo aromatico, che si combina con quasi tutti gli altri oli essenziali armonizzandone le caratteristiche, l’essenza di bergamotto è molto utilizzata come componente di fragranza nei profumi e nei prodotti per l’igiene personale.

Pompelmo
Dalla spremitura a freddo delle scorze fresche si ricava un olio di colore giallo ricco di limonene, nerale, geraniolo, citronellale, esteri e cumarine. In cosmetologia è ampiamente utilizzato come componente di fragranza nei saponi, nei detergenti e nei profumi, ma anche nei prodotti dedicati al trattamento della pelle grassa e seborroica. Dalla polpa del frutto, per spremitura, si ottiene un succo ricco di acidi organici, vitamine, flavonoidi e pectine, utili nel trattamento di diversi inestetismi.

Mandarino
Per spremitura a freddo delle scorze di mandarino si ricava un liquido giallo con sfumature che variano dall’arancio al verde, caratterizzato da un profumo fresco e piacevole e da un sapore dolce con retrogusto leggermente aspro. L’olio essenziale di mandarino contiene prevalentemente limonene, terpinene, pinene, linalolo, terpineolo, citrale. A livello dermocosmetico, gli estratti di mandarino vengono utilizzati nel trattamento dell’acne, della pelle congestionata e grassa, ma anche nella formulazione di tonici per le gengive, dentifrici e collutori. L’essenza di mandarino è usata nei detergenti e nei profumi, in particolare nelle acque di Colonia.

Cedro
Il cedro (Citrus medica) è ritenuto una delle specie di agrumi da cui derivano tutti i generi oggi conosciuti. Il nome deriva dal latino citrus ed è ambiguo in quanto coincide con la traduzione di cedrus, nome dato ad alcune conifere (tra cui i famosi cedri del Libano). Si tratta di un arbusto che può raggiungere i 4 metri di altezza ed è dotato di rametti rossastri o violetti, con foglie coriacee di colore verde scuro lunghe fino a 20 cm. I fiori crescono in gruppi da tre a dodici e sono molto profumati; i frutti sono rotondeggianti di colore giallo, raggiungono i 20 cm di diametro e presentano una scorza molto ruvida e spessa. La maggiore importanza economica del cedro deriva dalla scorza, che viene utilizzata per la preparazione di canditi, acqua, sciroppo e per l’estrazione di un olio essenziale molto utilizzato in profumeria.